Soffocata preghiera, il cui arto protende sè stesso fin oltre il mio sguardo,
la cui pancia si allarga ed è stridore di denti su carne calda,
ho fatto di te angelo cadente su mari in tempesta,
lancia protesa alle porte di arcadia;
ma il mio lamento è vano ad intendere,
la mia voce è paura strozzata d'ali di dedalo
ed ho dita sul palmo
sincopato bisbiglio che in gola
invoca:
Anie!
Anie!
Neneka!
Non avrei mai creduto che Dio fosse ogni sera
fortezza contro gli spiriti,
la sua mano guaritrice di malattie.
Eppure del primo ho fatto talismano,
di preghiera salvezza notturna.







Devious Comments
Solitamente non amo troppo le poesie, ma questa la trovo bella. è musicale, davvero.
Sopratuttto:
"Non avrei mai creduto che Dio fosse ogni sera
fortezza contro gli spiriti,
la sua mano guaritrice di malattie. "
--
...e non capisci gli incubi dei pesci rossi
Suona bene e mi piace,anche se non ne capisco tutte le sfumature.
--
Life form based on instinct.
Perchè, perchè...mmmh, ci devo pensare. E' una di quelle poesie che colpisce al primo impatto, forse per la musicalità, o forse per alcune parole che, associate insieme, evocano immagini particolari...
Sì, forse Haiele ha ragione, se ci fosse una descrizione forse la potrei capire di più...ma perderebbe un po' di quella magia che la circonda!
Bravo, complimenti!
Solo una cosa: "sè" seguito da "stesso" non va senza accento?
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